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FAQ>>cos'è l'autolesionismo?

cos'è l'autolesionismo?

L'autolesionismo superficiale/moderato è costituito da  tre tipi di condotte: la tricotillomania (strapparsi i capelli); mangiarsi le unghie fino alla carne; condotte episodiche o ripetitive che comprendono bruciarsi o tagliarsi la pelle, conficcarsi aghi, interferire con la guarigione delle ferite ma anche rompersi le ossa.

Le forme più comuni sono sicuramente quelle del tagliarsi o del bruciarsi e possono essere occasionali, ma diventano ripetitive quando vengono utilizzate stabilmente per fare fronte a determinate situazioni emotive o per identificarsi con il gruppo di appartenenza.
I cutters e i burners giungono così ad organizzare la loro stessa identità intorno al loro tagliarsi o bruciarsi. Si evidenzia così una vera e propria sindrome a se stante, che inizia nella preadolescenza o in adolescenza e si protrae negli anni successivi, per circa 10-15 anni in media.
Psicologo Torino - autolesionismo in un'opera di Gina Pane

Nel corso del tempo, periodi caratterizzati da comportamenti autolesivi si alternerebbero a periodi di quiete e ad altri comportamenti impulsivi, quali disordini alimentari, abusi di sostanze, cleptomania.

Rossi Monti e D'Agostino nel 2009  evidenziano come l'autolesionismo superficiale/moderato sia di norma associato al disturbo borderline di personalità.
La dimensione psicopatologica che accomunerebbe i soggetti che mostrano comportamenti autolesivi sarebbe infatti la disregolazione affettiva, una delle caratteristiche principali del disturbo borderline di personalità ed essi descrivono come una condizione di alta vulnerabilità e ipersensibilità alle emozioni, legata soprattutto alla difficoltà di modularne l'espressione e il decorso.

La attuale amplissima diffusione del fenomeno induce tuttavia a depatologizzarlo ed esso appare mostrarsi in ragazzi che non sembrano  soffrire di significativi disturbi di personalità 

Richiedere  la consulenza di uno psicologo può essere utile a comprenderne le ragioni ed accompagnare i ragazzi verso una migliore  capacità di espressione delle emozioni, individuando precocemente quei casi che necessitano invece di una immediata presa in carico.

a cura della dott.ssa Cinzia Gatti, psicologa - Torino.


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